Stretta sulla cessione dei crediti di imposta su interventi edilizi: tutte le novità del D.L. 11/2023

Cessione crediti superbonus

Con il D.L. 11/2023 recante “Misure urgenti in materia di cessione dei crediti di cui all’art. 121 del D.L. 34/2020, n. 34, convertito dalla legge 77/2020, il Governo Meloni ha varato una serie di misure volte ad influire in maniera sostanziale sulle agevolazioni fiscali derivanti da interventi edilizi e sul relativo mercato delle cessioni dei crediti.

Con questo articolo si cerca di fornire un’analisi delle norme introdotte, approfondendo soprattutto l’impatto sul mercato delle cessioni.

Divieto di acquisto dei crediti da parte delle Pubbliche amministrazioni

Con l’art. 1 viene introdotto il nuovo comma 1-quinquies all’art. 121 del D.L. 34/2020 con cui si pone un divieto di acquisto dei crediti d’imposta da parte delle Pubbliche amministrazioni.
Questa misura è volta a bloccare alcune iniziative intraprese nelle scorse settimane da alcuni Comuni italiani.

Disciplina della responsabilità solidale dei cessionari

Con l’art.2 il Governo interviene anche sulla delicata questione della responsabilità solidale dei cessionari dei crediti, già discussa nella circolare dell’Agenzia delle Entrate 33/E del 2022, ma completamente disattesa da alcune pronunce successive della Corte di Cassazione.

Infatti, tramite l’introduzione del nuovo comma 6-bis all’art. 121 del D.L. 34/2020, viene definitivamente risolta la questione della responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari, escludendo la responsabilità dei cessionari che dimostrino di aver acquisito la seguente documentazione:

  1. titolo edilizio abilitativo degli interventi, oppure, nel caso di interventi in regime di edilizia libera, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi dell’articolo 47 del d.P.R 28 dicembre 2000, n. 445, in cui sia indicata la data di inizio dei lavori ed attestata la circostanza che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili, pure se i medesimi non necessitano di alcun titolo abilitativo, ai sensi della normativa vigente;
  2. notifica preliminare dell’avvio dei lavori all’azienda sanitaria locale, oppure, nel caso di interventi per i quali tale notifica non è dovuta in base alla normativa vigente, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi dell’articolo 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti tale circostanza;
  3. visura catastale ante operam dell’immobile oggetto degli interventi, oppure, nel caso di immobili non ancora censiti, domanda di accatastamento;
  4. fatture, ricevute o altri documenti comprovanti le spese sostenute, nonché documenti attestanti l’avvenuto pagamento delle spese medesime;
  5. asseverazioni, quando obbligatorie per legge, dei requisiti tecnici degli interventi e di congruità delle relative spese, corredate da tutti gli allegati previsti dalla legge, rilasciate dai tecnici abilitati, con relative ricevute di presentazione e deposito presso i competenti uffici;
  6. nel caso di interventi su parti comuni di edifici condominiali, delibera condominiale di approvazione dei lavori e relativa tabella di ripartizione delle spese tra i condomini;
  7. nel caso di interventi di efficienza energetica:
    • deposito in Comune della relazione tecnica di cui all’art. 8, comma 1, del D.Lgs. 92/2005 (ex legge 10);
    • attestato di prestazione energetica;
    • certificazione del fornitore delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica.

Nel caso in cui uno o più documenti non risultino dovuti in base alla normativa vigente, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà resa ai sensi dell’articolo 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti tale circostanza.

  1. visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesti la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione sulle spese sostenute per le opere;
  2. dichiarazione antiriciclaggio rilasciata dai soggetti obbligati di cui all’art. 3 del D.Lgs. 231/2007 (banche, intermediari finanziari, ecc.), che intervengono nelle cessioni dei crediti.

Sull’ente impositore l’onere della prova

La norma precisa, inoltre, che anche il mancato possesso di parte della documentazione sopra elencata non costituisce, da solo, causa di responsabilità per dolo colpa grave del cessionario, il quale può fornire con ogni mezzo, prova della propria diligenza e della contestazione del concorso nella violazione.
Viene specificato anche che grava sull’ente impositore l’onere della prova della sussistenza dell’elemento soggettivo del dolo o della colpa grave del cessionario ai fini della contestazione del concorso in violazione.

Divieto di cessione dei crediti e sconto in fattura

A decorrere dalla data di entrata in vigore del D.L. 11/2023, ovvero 17 febbraio 2023, viene precluso l’esercizio dell’opzione per la cessione del credito per lo sconto sul corrispettivo applicato dal fornitore ai sensi dell’art. 121 del D.L. 34/2020.

Sono esclusi da questo divieto (e, quindi, possono continuare ad effettuare la cessione dei crediti lo sconto in fattura) tutte le opzioni per le quali alla data del 16.02.2023:

  1. con riferimento agli interventi relativi ad efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici:
    • risulti presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata (per interventi diversi da quelli realizzati su condomini);
    • risulti adottata la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori e risulti presentata la comunicazione di inizio lavori asseverata(per i condomini);
    • risulti presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo per gli interventi comportanti la demolizione e ricostruzione.
  2. con riferimento agli interventi diversi da efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici:
    • risulti presentata la richiesta del titolo abilitativo, ove necessario;
    • siano già iniziati i lavori se la presentazione del titolo abilitativo non è necessaria;
    • risulti regolarmente registrato il contratto preliminare ovvero stipulato il contratto definitivo di compravendita dell’immobile nel caso di acquisto di unità immobiliari ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 3 del TUIR (acquisto case ristrutturate) o ai sensi dell’articolo 16, comma 1-septies, del D.L. 63/2013 (acquisto case antisismiche).

Considerazioni finali

Se da un lato con le misure adottate si punta a dare una stretta sull’ammontare dei crediti fiscali presenti sul mercato, dall’altro si intende regolare i profili di responsabilità dei vari attori coinvolti in caso di violazioni della normativa. Individuando precise fattispecie di responsabilità solidale, tale misura dovrebbe agevolare e le operazioni di cessione dei crediti.

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